Cuando calienta el sol aquí en la playa

Piero Borzini

Intro sonora: https://www.youtube.com/watch?v=KrsQAm-M7NU

 

Mezzo assopito sulla sdraio e arroventato dal sole, ascoltava il pulsare ritmico del mare. A pochi metri da lui, blande onde battevano secche sulla battigia ripida e ghiaiosa, in quell’angolo di spiaggia che confinava con gli scogli dove, chissà come, si era formata una duna fatta tutta di sassolini tondi dall’aspetto di minuscoli piselli fossili. Al rumore secco dell’onda, seguiva il mormorio frusciante della risacca, una sorta di scrrrumm che richiamava indietro l’acqua spumante che non riusciva a risalire la china ghiaiosa.

Pensava: «Com’è dolce questo torpore assolato. Alla mia età, però, e con questo caldo, non dovrei assopirmi sotto i dardi questo sole infuocato. Ma è così bello … così bello! É quasi un sogno sentirsi cullare dalla voce del mare, con la pelle che scotta in questo caldo abbraccio, con la coscienza che sembra staccarsi dal corpo e aleggiare, come un aquilone trattenuto da un filo invisibile, a qualche metro sopra di me … Sembra quasi di ascoltare una musica che viene da lontano … da lontano…».

Cuando calienta el sol aquí en la playa

Sentiva arrivare da lontano quella canzone degli anni Sessanta, ma non riusciva a capire, mezzo addormentato com’era, se provenisse da qualche parte lontano sulla spiaggia, o se risuonasse nella sua testa, arrivando da lontano nel tempo.

Cuando calienta el sol aquí en la playa … Mentre l’orecchio ascoltava, le sue labbra si muovevano all’unisono in un muto balbettio … siento tu cuerpo vibrar cerca de mí

Assieme alle note, gli giunse all’orecchio una voce, prima flebile, poi più vicina: «Vieni! Vieni qui! …»

«Sembra la voce di una sirena che esce dal mare», pensò. E mentre pensava questo, pensò anche che sotto quel sole rovente quella voce quasi lo rinfrescava, come una brezza leggera. Sentì un brivido percorre tutto il corpo, dalla testa ai piedi e poi a ritroso, dai piedi alla testa.

«Vieni! Vieni qui! …».

Rammentò: era un giorno come questo. Un sole rovente come questo. Una risacca frusciante come questa. Una voce come questa. Una musica come questa. Già! Ma era ben più di cinquant’anni fa. Come faceva tutto ciò a ritornare?

«Vieni! Vieni qui! …». Finalmente ricordò. Era Marina! Era d’estate! «Vieni! Vieni qui! …». Era lei che lo chiamava, tuffata tra le onde.

Un po’ a fatica si alzò dalla sdraio. Si guardò attorno. Una volta, due volte, drizzandosi in punta dei piedi guardando lontano. Facendosi ombra con la mano per difendersi dal giallo accecante del sole, strizzò gli occhi per vedere meglio attraverso l’aria densa e tremolante del mezzogiorno. Alla fine si incamminò … Quando calienta el sol aquí en la playaMi delirio, me estremezco, oh oh oh

«L’uomo, Enzo Lusciardini di Milano, è scomparso quindici giorni fa. Settantacinque anni, capelli bianchi, fisico asciutto. Indossava un costume da bagno scuro. È stato visto l’ultima volta mentre camminava sulla spiaggia di Monte Conero, in direzione Nord. Canticchiava sottovoce una vecchia canzone: Quando calienta el sol aquí en la playa …». Era la voce di Federica Sciarelli che, in TV, ripeteva il consueto appello: «Chi avesse notizie di lui è pregato di telefonare alla nostra redazione, a Chi l’ha visto?».

Cuando calienta el sol aquí en la playa, siento tu cuerpo vibrar cerca de mí

 

Coda sonora: https://www.youtube.com/watch?v=KrsQAm-M7NU