{"id":4707,"date":"2025-09-09T08:39:47","date_gmt":"2025-09-09T08:39:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/?page_id=4707"},"modified":"2025-09-09T08:39:50","modified_gmt":"2025-09-09T08:39:50","slug":"il-prossimo-spettacolo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/il-prossimo-spettacolo\/","title":{"rendered":"Il prossimo spettacolo"},"content":{"rendered":"\n<h1>Il prossimo spettacolo<\/h1>\n\n\n\n<h3>Carlo Battaglini<\/h3>\n\n\n\n<p>Lo strip club dove Lara si esibiva non era frequentato solo d\u2019affamati di tette. A fine turno, molti lavoratori dai locali arrivavano al <em>Pappagallo Giallo<\/em> per bersi qualche drink, e fare un po\u2019 quel che volevano. C\u2019era chi giocava a carte, chi si addormenntava sui divanetti, e chi pippava in bagno, tutto senza far caso ai culi nudi agitati sul palco. Tra corpi sudati, briscole chiamate, cocktail annacquati, e righe bianche nei cessi, si procedeva nella migliore approssimazione della serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra loro c\u2019era anche Tom. Aveva avuto un certo successo come chitarrista rock, ma il suo gruppo si era sciolto tra canne e incomprensioni. Si ritrovava al <em>Pappagallo Giallo<\/em> quando gli rimaneva solo se stesso per tirare mattina, in compagnia del ricordo di ci\u00f2 che era stato e di ci\u00f2 che avrebbe potuto essere. L\u00ec aveva conosciuto Lara mentre veniva colta dall\u2019ispettore Caimmi col naso nella cocaina, un mese prima di quella notte, piena di caldo, d\u2019afa e zanzare. Caldo anomalo lo chiamavano. Caldo eccezionale. Ingestibile nel night. Liuba si agitava sudata dietro il bancone del bar. \u201cOgni venti minuti salta la corrente\u201d, disse rassegnata a Lara proprio quando la luce se ne and\u00f2 e il suono dell\u2019allarme invase la sala.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle undici in poi, il night club si riemp\u00ec. Da mezzanotte alle tre del mattino fu un delirio. Dopo cominciarono ad arrivare gli addetti ai lavori, e il clima si distese, ma sembrava che tutta Milano si fosse data appuntamento l\u00ec. La musica incalzava assordante passando da un pezzo all\u2019altro. Lara sentiva le mani scivolare via dal palo; aveva poca presa e tanta sete.<\/p>\n\n\n\n<p>Liuba le disse che un cliente aveva richiesto la lap dance privata e pagato una bottiglia di champagne costosa. Di solito, quelli cos\u00ec lasciavano mance importanti. Lara la ringrazi\u00f2 con un abbraccio sudato, e and\u00f2 in camerino. Si asciug\u00f2 il volto e si mise la cipria, e il deodorante. Riavvi\u00f2 i capelli, e assest\u00f2 le tette in un reggiseno di scorta asciutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando usc\u00ec diede un\u2019occhiata alla sala. Le ballerine sul palco ridevano nei loro perizomi, i culi perfetti e i sorrisi smaglianti.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento entr\u00f2 in sala quel tipo, Tom, lui e la sua folta capigliatura nera, l\u2019espressione di stupore di chi non si aspetttava di trovare cos\u00ec tanta gente in uno strip club d\u2019agosto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lara si mosse verso il retro del banco, correndo a tratti, ridendo e spintonando di continuo tra la folla.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando nel priv\u00e8, le luci soffuse le fecero sbattere gli occhi. Sorrise all\u2019uomo seduto sul divano, che le sorrise di rimando.<\/p>\n\n\n\n<p>La musica, pi\u00f9 lenta e sensuale rispetto a quella della sala grande, creava il sottofondo ideale, mentre lei cominciava a versare lo champagne per entrambi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei molto bella\u201d, disse l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei lo ringrazi\u00f2 scolando il bicchiere e iniziando a danzare. Dopo qualche minuto gli mont\u00f2 sulle ginocchia a cavalcioni, il corpo bollente, dal caldo, dall\u2019alcol, dalla cocaina. Si sentiva bene, si sentiva bella e euforica. E potente. S\u00ec, era convinta di avere il potere, quando faceva le lap nel priv\u00e8. Era un momento di dominio, dove i clienti si pietrificavano estasiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ondeggiando il bacino, avvicinando il suo viso a quello del cliente, Lara sorrise maliziosa, e lo fece anche lui. Lei pos\u00f2 il bicchiere, e si gir\u00f2 dandogli le spalle. E chinandosi sulle ginocchia, gli mise i glutei in faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio in quel momento lui scatt\u00f2, quando la luce salt\u00f2 ancora e l\u2019allarme invase il locale. Le afferr\u00f2 i capelli, e la tir\u00f2 all\u2019indietro, prendendola per il collo e sussurrandole qualcosa d\u2019incomprensibile, mentre tentava di slacciarsi i pantaloni. Le tir\u00f2 un pugno sulla schiena, facendola cadere.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei cerc\u00f2 un appiglio, ma riusc\u00ec solo a rovesciare il tavolino davanti al divano, rompendo bicchieri e bottiglia per terra. L\u2019allarme non smetteva di suonare, rimbombante, ancora pi\u00f9 terribile nel buio della stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando lo stupratore cominci\u00f2 a strapparle le mutandine, lei scalci\u00f2 infilandogli un tacco nella pancia. Girata sulla schiena, sul pavimento tra i vetri, prov\u00f2 a ribaltarsi, ma quello cal\u00f2 sul suo corpo , fino a sovrastarla del tutto. Le allarg\u00f2 a forza le gambe, e lei allung\u00f2 la mano destra, annaspando disperata tra i cocci. Strinse le dita su un oggetto freddo e, come se non avesse fatto altro nella sua vita, glielo conficc\u00f2 nel collo. Il sorpreso sgomento dell\u2019aggressore anticip\u00f2 solo di un attimo l\u2019arrivo del fiotto di sangue. L\u2019aveva preso nell\u2019arteria, col collo della bottiglia di champagne frantumata, infilandone a fondo le lame di vetro.<\/p>\n\n\n\n<p>Lara rest\u00f2 immobile nel suo terrore, lasciando che quell\u2019uomo le si dissanguasse addosso gorgogliando.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019improvviso vide la porta spalancarsi. Tom era sulla soglia, cercava di distinguere i corpi nel buio. Cap\u00ec cosa era appena successo. Prese il corpo dell\u2019uomo, lo spost\u00f2 di peso, aiut\u00f2 Lara ad alzarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei non capiva niente. Non era lei. Non era successo a lei. Poi, anticipata da un incerto sfrigolio, la luce ritorn\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Tom era serio, sconvolto, ma lucido. Lara era coperta di sangue, seminuda, terrorizzata. La prese per mano e le indic\u00f2 la porta. Le disse di avvisare i buttafuori e chiamare la polizia. Lui sarebbe rimasto l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>La polizia, trasal\u00ec Lara, cio\u00e8 Caimmi, che arriver\u00e0 alla fine, tirer\u00e0 fuori il suo precedente, e le far\u00e0 il culo. Scosse disorientata la testa in un appena accennato diniego. Le sembrava un\u2019idea fuori di testa. \u201cMa tu\u2026 cosa dirai\u2026?\u201d, chiese balbettando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDir\u00f2 che vi ho trovati mentre lui tentava di violentarti\u201d, le rispose Tom con tono fermo e sicuro. \u201cQuello mi ha attaccato e ho dovuto difendermi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento, Lara cap\u00ec. Stavano per schiantarsi tutti e due, lei abbattuta in un modo o nell\u2019altro dallo stupratore, lui spinto da una vita che da tempo non gli piaceva pi\u00f9. Ma prima dello schianto le loro due cadute erano state bloccate, nello stesso luogo, nello stesso istante, dalla decisione di Tom, che aveva trovato un modo semplice per tirare fuori entrambi da quel frangente, emergendo pure da tutto il resto della sua esistenza, prima di affogarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Osservando il pavimento dove stava per sfracellarsi, Lara realizz\u00f2 che Tom le offriva la via di fuga migliore, ma sapeva anche che accettare quella menzogna significava oltrepassare per sempre un confine. Gli era chiaro che quel tipo dai capelli lunghi,col quale aveva appena condiviso il momento pi\u00f9 tragico della sua vita, non lo faceva per lei, ma per se stesso. Lara immagin\u00f2 che essere vincitore in una citt\u00e0 con troppi perdenti fosse la sua via di fuga, che far credere a tutti di essere l\u2019eroe che non era mai stato l\u2019avrebbe riscattato da non si sa cosa, da non si sa quale senso di colpa o miseria, che affliggeva lui, come poteva affliggere chiunque altro di loro, animali della notte milanese.<\/p>\n\n\n\n<p>Stavano sigillando un patto che avrebbe fatto comodo a entrambi, a lei per la salvezza del non aver ucciso, a lui per la gloria. Quella notte era l\u2019ultima notte in cui li avrebbero visti cos\u00ec com\u2019erano, l\u2019ultima volta prima di cambiare per sempre, lei nei panni della vittima perfetta, lui nei panni dell\u2019eroe.<\/p>\n\n\n\n<p>Lara gli fece un gesto d\u2019assenso. Si avvi\u00f2 verso la porta. Mise la mano sulla maniglia. La spinse verso il basso, e senza pi\u00f9 voltarsi indietro usc\u00ec nella sala principale, pronta per il suo prossimo spettacolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo spettacolo Carlo Battaglini Lo strip club dove Lara si esibiva non era frequentato solo d\u2019affamati di tette. A fine turno, molti lavoratori dai locali arrivavano al Pappagallo Giallo per bersi qualche drink, e fare un po\u2019 quel che volevano. 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