{"id":4710,"date":"2025-09-09T08:52:09","date_gmt":"2025-09-09T08:52:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/?page_id=4710"},"modified":"2025-09-09T08:52:13","modified_gmt":"2025-09-09T08:52:13","slug":"fremiti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/fremiti\/","title":{"rendered":"Fremiti"},"content":{"rendered":"\n<h1>Fremiti<\/h1>\n\n\n\n<h3>Mariangela Bertolini<\/h3>\n\n\n\n<p>La stanza era avvolta da un silenzio pesante, rotto solo dal sussurro del vento che si infilava tra le fessure delle persiane socchiuse. Le luci tremolanti di una candela gettavano ombre danzanti sulle pareti, creando un\u2019atmosfera di segreto e di desiderio nascosto. In quel luogo, ogni cosa sembrava sospesa tra il passato e il presente, come un mistero che aspettava di essere svelato.<\/p>\n\n\n\n<p>Clara entr\u00f2 con passo deciso, ma il suo cuore batteva forte, come un tamburo che annunciava qualcosa di imminente. Aveva sempre sentito parlare di quel vecchio appartamento, di quelle stanze che sembravano custodire misteri irrisolti, e ora, finalmente, era l\u00ec, pronta a scoprire cosa si nascondesse tra quelle mura. La porta si apr\u00ec con un cigolio, e il profumo di polvere e di tempi passati le colp\u00ec le narici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei arrivata,\u201d una voce profonda e calma le si rivolse dal buio. Era Marco, il proprietario, un uomo che pareva aver vissuto mille anni e che ora sembrava immobile come una statua di pietra, ma con gli occhi che bruciavano di una passione repressa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi aspettavo,\u201d rispose Clara, cercando di nascondere l\u2019emozione che le scuoteva la voce. Si avvicin\u00f2, sentendo il calore del suo sguardo, e si lasci\u00f2 attrarre dalla sua presenza magnetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco si mosse lentamente, come se avesse tutto il tempo del mondo per assaporare ogni istante. Le sue mani sfiorarono il volto di Clara, leggero come un battito d\u2019ali, e lei si abbandon\u00f2 a quella carezza, sentendo il desiderio crescere dentro di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQui dentro,\u201d sussurr\u00f2 Marco, \u201cci sono segreti che nessuno ha mai osato svelare. E io, forse, conosco ogni cosa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Clara si avvicin\u00f2, il respiro corto, e lui le prese la mano, portandola lentamente verso il suo petto. Il battito del suo cuore era un tamburo che scandiva il ritmo di una passione proibita, di un gioco di luci e ombre che voleva esplorare senza paura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoglio sapere,\u201d mormor\u00f2 Clara, \u201ccosa si nasconde dietro quegli occhi.\u201d La sua voce era un filo di seta che si intrecciava con il suono delle sue parole, creando un tessuto di desiderio.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco si chin\u00f2, lasciando che le sue labbra sfiorassero il collo di Clara, lasciando un segno di calore e di promesse non dette. La sua bocca disegn\u00f2 una linea di fuoco lungo la pelle delicata, e Clara si sent\u00ec vibrare come una corda di violino sotto le sue dita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 un mistero,\u201d confess\u00f2 Marco, con un filo di voce al suo orecchio. \u201cUn segreto che ho custodito per anni. E ora, voglio condividerlo con te.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei si volt\u00f2, cercando di leggere negli occhi di lui, ma trov\u00f2 solo un mare di volutt\u00e0 e di paura. \u201cQuale segreto?\u201d domand\u00f2, quasi bisbigliando.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco si fece avanti, e con un gesto deciso, abbass\u00f2 la lampada, lasciando la stanza immersa in un\u2019ombra avvolgente. Poi, con un sorriso che era allo stesso tempo dolce e selvaggio, prese una scatola nascosta sotto il tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro c\u2019era un vecchio diario, logoro ma ancora leggibile. Le sue pagine raccontavano di un amore clandestino, di incontri segreti e di passioni proibite, di desideri nascosti tra le pieghe di una vita che non aveva mai avuto il coraggio di vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Clara sfogli\u00f2 le pagine con le dita tremanti, e mentre leggeva, le parole di Marco si mescolavano alle sue, creando un vortice di emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu,\u201d chiese lei, \u201chai mai vissuto qualcosa di simile?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui rise, un suono basso e sincero. \u201cSolo nei sogni,\u201d rispose. \u201cMa ora, con te, tutto sembra possibile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le mani di Marco si posarono sui fianchi di Clara, e lei si lasci\u00f2 condurre, come una foglia sospinta dal vento. Le loro labbra si cercarono, e in quel bacio c\u2019erano mille parole non dette, promesse di un piacere che bramavano condividere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gioco tra loro divenne un fuoco che bruciava lentamente, senza fretta, assaporando ogni gesto, ogni sospirare. Le loro corpi si intrecciavano come due fiumi che si uniscono, creando un\u2019onda di calore e di gemito. Negli scrosci di saliva, i fremiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nel momento pi\u00f9 intenso, qualcosa si mosse nell\u2019ombra. Una figura, silenziosa come la notte, aveva osservato tutto. Un\u2019ombra che si muoveva tra le pieghe del passato e del presente, portando con s\u00e9 un segreto inconfessabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Clara e Marco si separarono, ansimanti e sudati, la porta si richiuse con un clic secco. Marco si volt\u00f2, e i suoi occhi si posarono su quella figura invisibile, che ora si rivelava: era suo fratello, Luca, un uomo che aveva vissuto nell\u2019ombra di quella storia d\u2019amore proibita, deciso a svelare tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon pensavi di poter nascondere cos\u00ec a lungo,\u201d disse Luca con voce gelida. \u201cQuel diario\u2026 era mio. Io l\u2019ho scritto, io ho vissuto tutto. E ora, tutto verr\u00e0 alla luce.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Clara si irrigid\u00ec, il cuore che le balzava in petto come un uccello ferito. Marco si frappose tra loro, cercando di proteggere quella che ormai sembrava essere diventata la sua ossessione, il suo arcano pi\u00f9 profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLuca,\u201d mormor\u00f2 Marco, \u201clascia che sia io a decidere cosa svelare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Luca avanz\u00f2, deciso. \u201cSe vuoi continuare a fingere di essere il custode di quei segreti, fallo. Ma io so tutto. E tu, Clara, hai aperto una porta che non potrai pi\u00f9 richiudere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio si fece pesante, e Clara cap\u00ec che il vero mistero non era solo il passato scritto su quelle pagine, ma quello che si celava nel cuore di ognuno di loro: un desiderio cos\u00ec forte da poter distruggere tutto, anche le maschere di rispettabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il mattino buss\u00f2 alla porta, tutto era cambiato. Marco era sparito, e con lui il diario. Solo un biglietto rimase, scritto con una calligrafia tremante: \u201cA volte, il segreto pi\u00f9 grande \u00e8 quello che si porta nel cuore. E il desiderio pi\u00f9 potente \u00e8 quello che non si osa confessare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Clara, con il cuore in pezzi e gli occhi pieni di lacrime, si volt\u00f2 verso la luce che filtrava dalle tende. Aveva capito che, in quel gioco di ombre e di verit\u00e0, il vero mistero era la sua stessa brama, e che l\u2019immagine di lui avrebbe continuato a vivere dentro di lei, inesorabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio che segu\u00ec la partenza di Marco e la scomparsa di Luca era diventato pesante e opprimente, come una coperta di velluto nero che avvolgeva ogni angolo di quella stanza ormai vuota. Clara si lasci\u00f2 cadere sul vecchio divano di pelle logorata, il suo respiro affannoso si mescolava con il fruscio delle tende mosse dal vento, che sembrava sfiorarla con dita invisibili. La stanza, un tempo teatro di passioni, ora si trasformava in un mausoleo di emozioni sopite, di ricordi che si agitavano come onde in tempesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pareti erano impregnate del profumo di libri antichi e di sogni proibiti. La luce tremolante della candela gettava ombre fluttuanti, disegni evanescenti che danzavano sulle superfici, come fantasmi. Clara si sentiva immersa in un mare di malinconia e di confusione, il cuore un mosaico di pezzi rotti e di speranze spezzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mani tremanti sfiorarono il diario logoro, il suo tatto rivelava la tensione e la paura di ci\u00f2 che avrebbe scoperto. Le parole scritte tra quelle pagine erano come ferite aperte, come cicatrici invisibili che raccontavano di un amore clandestino, di incontri nascosti tra le pieghe di una vita che aveva scelto di celare il proprio vero s\u00e9. Leggere quei frammenti era come rivedere un film dall\u2019intensit\u00e0 struggente, un\u2019eco di emozioni che ancora vibravano nell\u2019aria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fremiti Mariangela Bertolini La stanza era avvolta da un silenzio pesante, rotto solo dal sussurro del vento che si infilava tra le fessure delle persiane socchiuse. Le luci tremolanti di una candela gettavano ombre danzanti sulle pareti, creando un\u2019atmosfera di segreto e di desiderio nascosto. 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