{"id":4711,"date":"2025-09-09T08:52:35","date_gmt":"2025-09-09T08:52:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/?page_id=4711"},"modified":"2025-09-09T08:55:08","modified_gmt":"2025-09-09T08:55:08","slug":"doppio-vuoto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/doppio-vuoto\/","title":{"rendered":"Doppio vuoto"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h1>Doppio vuoto<\/h1>\n\n\n<h3>Stefano Vallini<\/h3>\n\n<p>L\u2019Ispettore Anselmi pensava che anche gli sbirri dovessero avere una vita privata. La sua vita privata era privata di tutto e quel tutto era occupato per intero dall\u2019assenza della compagnia femminile. Da anni non pronunciava la parola \u2018solo\u2019, sapeva che le due sillabe avrebbero rotto l\u2019incantesimo e disvelato la realt\u00e0: i grattacieli disoccupati dai sogni e le fantastiche luminarie cittadine puntate impietosamente sull\u2019universale grande vuoto. Dopo i quarantacinque \u00e8 il baratro, pensava l\u2019Ispettore Anselmi.<\/p>\n\n<p>Prima studiava la scena, poi si chinava a guardare i dettagli: la pelle pi\u00f9 o meno conservata, quella rosa pallido dei dissanguati, quella bluastra degli strangolati, quella bianca opalescente dei ripescati, quella verde piena di vermi dei disseppelliti, lui ci parlava con i suoi cadaveri. Alla fine li ricopriva con il lenzuolo della scientifica e sussurrava un saluto.<\/p>\n\n<p>Nonostante i suoi numerosi casi irrisolti, gli avevano assegnato un altro delitto. Durante il briefing, aveva mormorato \u201cforse \u00e8 una serie\u201d. Purtroppo il Procuratore l\u2019aveva sentito: \u201cBravo Anselmi, al pubblico piacciono i serial killer, fanno tanto film americano. Vuoi mettere le solite noiose mattanze mafiose con quei meravigliosi omicidi seriali. Ha visto i film? Per scoprire un geniale serial killer ci vogliono procuratori e detective ancora pi\u00f9 geniali di lui. \u00c8 una sfida.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cPer\u00f2, alla fine, in galera ci finisce un ragioniere con gli occhiali e la mamma inferma.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cNon importa Anselmi, non importa.\u201d<\/p>\n\n<p>Una sera di qualche mese prima, davanti alla TV, l\u2019Ispettore Anselmi aveva sentito pi\u00f9 forte il vuoto dentro, allora aveva preso il telefono e si era iscritto a una chat di cuori solitari. Il suo profilo diceva: un metro e novanta, novantacinque chili, atletico. Aveva aggiunto solo qualche centimetro e tolto qualche chilo alla verit\u00e0 e poi, a diciannove anni, atletico lo era stato davvero. La foto era sfuocata e presa da lontano.<\/p>\n\n<p>Se gli dicevano, \u201cParlami un po\u2019 di te, che lavoro fai?\u201d, era costretto a dire la verit\u00e0, non esiste \u201cquasi poliziotto\u201d e dire \u201cmedico\u201d senza sapere niente di malattie ma solo di cadaveri, non era bello.<\/p>\n\n<p>Una volta, in un ristorante dalle parti del Duomo, location buona, men\u00f9 banale, aveva provato con \u201cdetective\u201d, allora la donna era rimasta in attesa della parola \u201cprivato\u201d, ma quando questa non era arrivata, aveva concluso: \u201cSbirro, insomma\u201d. Lui aveva annuito e, rivolto al cameriere, aveva detto: \u201cIl conto, per favore.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cAnselmi, come procedono le indagini?\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cProcedono Procuratore, ma non \u00e8 facile, cadaveri e scene del delitto sono ripuliti con la candeggina, niente impronte, niente DNA, i luoghi appartati, nessun testimone.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cInsomma non avete niente.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cPoco, le vittime sono maschi bianchi, grandi e grossi, alcuni dei veri atleti, difficile che l\u2019assassino sia uno solo\u2026 forse una di queste bande giovanili.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cMa quale banda, questo \u00e8 sicuramente un serial killer, uno di quei geni del male, disperato e insospettabile. Si dia da fare Anselmi, altrimenti passo le indagini ai Carabinieri.\u201d<\/p>\n\n<p>La foto sul profilo della chat ritraeva solo una delle gemelle, ma all\u2019incontro si erano presentate entrambe.<\/p>\n\n<p>\u201cCiao io sono Izzy, lei \u00e8 Hardy\u201d, impossibile capire se quella della foto fosse Hardy o Izzy. Come al solito, i nomi sparirono dalla mente appena le mani si staccarono l\u2019una dall\u2019altra. Si era sempre chiesto se quel fenomeno fosse un difetto di concentrazione o una salvezza per non registrare il nome degli stronzi che gli si presentavano in ufficio. Non avrebbe voluto, ma anche in quel momento il fenomeno si ripet\u00e9.<\/p>\n\n<p>Al ristorante del Centro Commerciale l\u2019Ispettore Anselmi ordin\u00f2 una caprese, non voleva problemi di digestione quella sera.<\/p>\n\n<p>Una gemella decise per un\u2019insalata mista e una fetta di torta, mentre l\u2019altra scelse bistecca ben cotta e patate fritte.<\/p>\n\n<p>\u201cIo mi annoio in uno studio legale.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cIo sono medico al pronto soccorso. E tu?\u201d<\/p>\n\n<p>Lo disse tutto d\u2019un fiato \u201cIspettore di Polizia.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cChe lavoro affascinante! Chiss\u00e0 quante storie avrai da raccontare.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cFacciamo soprattutto ricerche al computer, riunioni. Lavoriamo sulle scartoffie.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cInseguimenti, sparatorie, cadaveri smembrati. Che lavoro eccitante!\u201d dissero all\u2019unisono.<\/p>\n\n<p>Sul conto influirono molto le due bottiglie di vino.<\/p>\n\n<p>Fuori dal ristorante, sotto un leggero vento tiepido e accecati dalle vetrine dei negozi vuoti, mentre si baciavano sulle guance per suggellare la piacevole serata, la gemella di destra disse: \u201cPerch\u00e9 non vieni con noi? Abbiamo la macchina qua dietro.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cDai, ci divertiremo.\u201d disse l\u2019altra.<\/p>\n\n<p>Dopo circa venti minuti, lasciarono la strada principale e si inoltrarono negli sterrati del Parco Agricolo. Campi e boschetti di pioppi visibili solo grazie all\u2019inquinamento luminoso riflesso dalla citt\u00e0. Fermarono la macchina e dal baule presero un plaid. Mano nella mano, cercarono uno spiazzo comodo tra gli alberi. Quando lo trovarono, stesero il plaid e senza dire niente le gemelle cominciarono a spogliarlo. Labbra morbide e lingue guizzanti percorrevano il suo corpo, la testa era leggera, i pensieri prendevano forma e subito scoppiavano, senza conseguenze, delicati come bolle di sapone. La pelle delle ragazze era seta, lo baciarono sul collo, poi sul torace, e poi pi\u00f9 gi\u00f9, sul sesso, e ancora pi\u00f9 gi\u00f9 fino ai piedi. Avrebbe voluto ricordare almeno il nome di chi gli stava tagliando le vene alle caviglie, l\u2019arteria tibiale posteriore, come avrebbe specificato il medico della polizia scientifica, ma i nomi non venivano.<\/p>\n\n<p>Non ci fu dolore e quasi subito la diminuzione della pressione sanguigna cominci\u00f2 a fargli girare la testa. \u201cHo le allucinazioni\u201d pensava l\u2019Ispettore Anselmi, \u201c\u00e8 per la mancanza di ossigeno al cervello, \u00e8 come andare in acido, \u00e8 tutto meraviglioso.\u201d Forse fu proprio la poca ossigenazione o forse solo il bisogno di dare un nome all\u2019estasi, che miracolosamente si ricord\u00f2 i nomi: Izzy e Hardy. Non li avrebbe mai pi\u00f9 dimenticati.<\/p>\n\n<p>Quando il telefono squill\u00f2, la gemella che in quel momento lo stava baciando sulla bocca gli disse: \u201cDevi rispondere, una telefonata a quest\u2019ora \u00e8 sicuramente qualcosa di importante, questione di vita o di morte.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cAnselmi, non l\u2019ho sentita tutto il giorno. Allora, cosa mi dice? Ha delle novit\u00e0 sul caso?\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cBuonasera Procuratore, ho studiato i fascicoli\u2026 Ha ragione lei, \u00e8 proprio un serial killer, un uomo geniale, solo e disperato\u2026 Potrebbe essere\u2026 il Rettore dell\u2019Universit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cIl Rettore? Ma cosa sta dicendo?\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cNe sono quasi certo.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cMa \u00e8 impazzito? E perch\u00e9 parla cos\u00ec piano, non sento niente.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cIl Rettore.. oppure il Sindaco o il Vescovo o il Generale dei Carabinieri&#8230; se arresta il Generale dei Carabinieri finisce sicuramente in prima pagina.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cLei \u00e8 ubriaco, Anselmi!\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cSolo qualche bicchiere\u2026 il medico legale direbbe ipossia cerebrale\u2026 mancanza di ossigeno al cervello\u2026ma sto bene\u2026 sto benissimo\u2026 adesso \u00e8 tutto chiaro.\u201d<\/p>\n\n<p>\u201cDomattina la voglio nel mio ufficio. Il Rettore! Ma si rende conto? Si pentir\u00e0 di questa serata!\u201d<\/p>\n\n<p>Izzy, o forse era Hardy &#8211; non avrebbe mai imparato a riconoscerle, ma i nomi li aveva tatuati nella sua corteccia cerebrale &#8211; insieme al plaid aveva portato una piccola tanica. Quando Hardy, o forse era Izzy, tolse il tappo, l\u2019Ispettore Anselmi sent\u00ec un forte odore di candeggina.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Doppio vuoto Stefano Vallini L\u2019Ispettore Anselmi pensava che anche gli sbirri dovessero avere una vita privata. La sua vita privata era privata di tutto e quel tutto era occupato per intero dall\u2019assenza della compagnia femminile. 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