{"id":4726,"date":"2025-09-09T09:11:21","date_gmt":"2025-09-09T09:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/?page_id=4726"},"modified":"2025-09-09T09:11:32","modified_gmt":"2025-09-09T09:11:32","slug":"con-gli-occhi-dentro-milano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/con-gli-occhi-dentro-milano\/","title":{"rendered":"Con gli occhi dentro Milano"},"content":{"rendered":"\n<h1>Con gli occhi dentro Milano<\/h1>\n\n\n\n<h3>Stefano Valacchi<\/h3>\n\n\n\n<p>\u201cSi \u00e8 trattato di un omicidio a sfondo sessuale. La giarrettiera strappata\u2026 l\u2019assenza di mutandine. Nessun dubbio signor commissario! Vero?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Matteo Maddaloni, commissario capo della squadra mobile di Milano, si volt\u00f2 al suono di quelle parole, attirato da quella voce di sirena che tutte le volte che cantava lo risucchiava in un mare in tempesta che lo portava sempre pi\u00f9 lontano dalla terra ferma. Lui se lo sarebbe mangiato in un boccone quel cacacazzi di cronista di nera che chiss\u00e0 come arrivava sempre sui luoghi dei delitti nello stesso momento delle volanti, se non prima. E pi\u00f9 di una volta il commissario terrone che comandava la polizia meneghina si era fatto l\u2019idea che quel dannato rompicoglioni potesse essere davvero lui l\u2019autore di quei trucidi misfatti che scuotevano la citt\u00e0 della Madunina facendola svettare nella classifica della citt\u00e0 pi\u00f9 pericolosa d\u2019Italia. Le vittime democraticamente appartenevano a tutte le classi sociali. In testa vi erano prostitute seguite da stimati professionisti, elementi di basso rango della mala assieme ad eminenti esponenti della curia vescovile, politici da quattro tacche mischiati ad affaristi di alto livello, miseri travestiti e drogati strafatti, vittime tutti di una citt\u00e0 che si nutriva ogni sera di loro, lasciando sovente le vittime adagiate sulle sue larghe strade alla merc\u00e9 dei poveri cristi di poliziotti e dei disperati cronisti che inseguivano notizie per rendere la lettura dei quotidiani meno noiosa di quanto non fosse.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Doveva avere un covo di informatori quel maledetto rompiballe, e sicuramente era il ritrovo di vecchie puttane del bar Sandy, in via Primaticcio, quartiere Bande Nere, dove il cronista viveva. Il tutore delle forze dell\u2019ordine, fatti i primi accertamenti, si diresse immediatamente proprio l\u00e0, dopo aver intimato al giornalista di stare assolutamente fuori dai marroni altrimenti l\u2019avrebbe messo dentro anche soltanto per una notte per intralcio alle indagini, solo per la curiosit\u00e0 di vedere di nascosto, da dietro le sbarre, l\u2019effetto che fa trovarsi faccia a faccia con quella feccia di cui il signorino amava scrivere. E s\u00ec che gli prudevano le mani al sol pensiero che lo scribacchino si sarebbe trovato a contatto con quella puzza che adorava quando vergava quel mondo su carta ma disprezzava nella realt\u00e0 come poche altre cose al mondo, sempre distaccato come un moderno Verga, amico degli ultimi ma con cui mai e poi mai avrebbe voluto avere qualcosa da spartire. Milano di notte era perfino difficile da raccontare, palpitazioni che fluivano nell\u2019illuminazione di lampioni immaginari schermati da una fitta nebbia sostituiti dai fuochi fuoriuscenti dai bidoni di spazzatura attorniati da decine di meretrici che combattevano il freddo assieme, unite da un\u2019idea di sopravvivenza che le incollava l\u2019un l\u2019altra, in un cameratismo femminile che sapeva tanto di mutuo soccorso fra donne \u2013 ultime ruote di un enorme carro &#8211; per sbarcare assieme notti infinite dove i lampeggianti delle pantere facevano il paio con le ambulanze a sirene spiegate. Poi, finito il turno, tutte si ritrovavano al Bar Sandy a chiudere tutte assieme un\u2019ordinaria giornata di lavoro come tante altre.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il commissario guida piano. Guida la sua macchina privata, nessun segno di riconoscimento, nessuna sirena che allarmi chi incontra, un vecchio alla deriva&nbsp; direbbero coloro che lo intravedono tra il muro di nebbia e lo smog che avvolge Milano, in cerca di compagnia nella notte fredda della citt\u00e0 europea probabilmente pi\u00f9 vicina a New York, un\u2019altra metropoli che non dorme mai, una grande mela non poi cos\u00ec grande ma marcia al punto giusto, bacata dentro dove tutti cercano di arraffare qualcosa non accorgendosi che cos\u00ec facendo il domani va a puttane prima di presentarsi. L\u2019uomo che entra nel bar Sandy indossa un loden verde modello anni settanta come non se ne vedono pi\u00f9 in giro. Tutti sanno chi \u00e8 senza nemmeno alzare gli occhi dal tavolo. Solo la Milva lo guarda, lo fissa come si guarda qualcosa che fa sempre piacere rivedere. Lei \u00e8 una del giro con una ventina di anni di strada sul groppone, e un dentro fuori San Vittore da capogiro. Si dice che abbia avuto una storia con Matteo Maddaloni, che quando era alla buon costume rischi\u00f2 di essere buttato fuori perch\u00e9 secondo la sua testimonianza alla commissione interna \u201cvoleva a tutti i costi redimere una vittima di questa societ\u00e0 cattiva.\u201d Si mettono a sedere al priv\u00e8, lui beve qualcosa di forte, lei sta al suo passo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCom\u2019\u00e8 che sa tutto? Chiede il commissario alla donna. \u201cCom\u2019\u00e8 possibile che sappia in anticipo dove avvengono i delitti? E come fa a conoscere i particolari se non \u00e8 stato sul luogo del crimine? Chi lo informa? Chi gli passa le notizie? Dimmelo Milva. Dimmelo! In nome della nostra vecchia amicizia! Questa faccenda mi manda letteralmente fuori di testa.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei gli regala un sorriso, uno di quelli che gli hanno sempre scaldato il cuore quando&nbsp; ne ha fatto dono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 nessun uccellino che canta. Non esistono informatori che lo imbeccano. Quell\u2019uomo vede! Osserva! Guarda e capisce! Legge le persone! Legge nei loro occhi! Sono gli occhi di chi gli sta davanti che non sanno mentire mentre le parole per lui non contano nulla. E allora non c\u2019\u00e8 modo do sfuggirgli se non evitarlo. Se lui riesce a fissarti negli occhi capisce subito quello che \u00e8 successo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Matteo Maddaloni stampa un bacio sulla fronte della Milva. Esce dal locale, bavero alzato. Dalla trattoria accanto arrivano ondate di odori. Riconosce il risotto alla milanese e l\u2019aroma inconfondibile della cotoletta fritta nel burro, e mentre inspira parte per un viaggio a ritroso in un tempo che oramai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Il commissario guida con prudenza, seppure molto agitato dalle parole della Milva. Torna sul luogo del delitto, un posto che conosce molto bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Come molto bene conosceva la vittima, la Lina, che non smetteva di chiamarlo: \u201cMatteo\u2026Matteo\u2026 non mi lasciare altrimenti chiamo tua moglie e le dico tutto di noi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Come ci si pu\u00f2 innamorare perdutamente di una puttana?<\/p>\n\n\n\n<p>Com\u2019\u00e8 possibile ci\u00f2?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Succede semplicemente quando si trova qualcuna con cui si fanno cose che con la mogli nemmeno in sogno vengono in mente. E poi Matteo Maddaloni \u00e8 insospettabile, \u00e8 il capo della mobile di Milano.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 solo da stare tranquilli\u201d dice tra s\u00e9 \u201cle indagini verranno svolte con la massima solerzia. Spunter\u00e0 qualche sospetto. Si cercher\u00e0 sicuramente un cliente che ha perso la testa. Una serata di sesso finita miseramente in tragedia. Un banale coltello per porre fine ad una vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Oltretutto l\u2019omicida si \u00e8 portato via un ricordo intimo della vittima.<\/p>\n\n\n\n<p>Matteo Maddaloni fuma, appoggiato alla sua macchina. Un ombra gli si avvicina lentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo lo guarda diritto negli occhi. Il commissario vorrebbe sottrarsi ma equivarrebbe ad una confessione. E poi la Milva \u00e8 sempre stato un po\u2019 stramba e di tutto quello che dice le va dato un calo, come ai pescatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le nebbia e il buio le parole dell\u2019uomo filtrano umide, gocciolanti da una bocca poco abituata a fare uscire le parole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cSette coltellate sferrate con la sinistra. L\u2019assassino \u00e8 sicuramente un mancino e lei \u00e8 destro. Vero? Commissario? Bisogna essere davvero decisi e concentrati per uccidere qualcuno con la mano che non usiamo. Richiede una perizia che tutti non possiedono. Se mi facesse frugare nella tasca del suo cappotto cosa troverei? Forse un bel paio di mutandine? Ma non posso farlo. Lei \u00e8 il commissario capo. Lei \u00e8 al di sopra ogni sospetto. Va bene cos\u00ec. Io non dico niente e non dir\u00f2 assolutamente niente perch\u00e9 niente potrebbe essere vero e nessuno poi crederebbe un povero cronista. Solo le chiedo la cortesia di avvisarmi tempestivamente quando sta per succedere qualcosa di importante perch\u00e9 in verit\u00e0 odio arrivare secondo nel mio lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivederci commissario! E mi saluti tanto la sua signora.\u201d&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con gli occhi dentro Milano Stefano Valacchi \u201cSi \u00e8 trattato di un omicidio a sfondo sessuale. La giarrettiera strappata\u2026 l\u2019assenza di mutandine. Nessun dubbio signor commissario! Vero?&#8221; Matteo Maddaloni, commissario capo della squadra mobile di Milano, si volt\u00f2 al suono di quelle parole, attirato da quella voce di sirena che tutte le volte che cantava [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4726"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4726"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4726\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4728,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4726\/revisions\/4728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}