{"id":4750,"date":"2025-09-09T09:55:39","date_gmt":"2025-09-09T09:55:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/?page_id=4750"},"modified":"2025-09-09T09:56:02","modified_gmt":"2025-09-09T09:56:02","slug":"mai-oltre","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/mai-oltre\/","title":{"rendered":"Mai oltre"},"content":{"rendered":"\n<h1>Mai oltre<\/h1>\n\n\n\n<h3>Lucia Caruso<\/h3>\n\n\n\n<p>Inoltrato novembre. Via Tortona.<\/p>\n\n\n\n<p>Il loft \u00e8 immerso nel silenzio. Il vicequestore Stefano Milani fermo davanti allo specchio, deturpato da una scritta.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Compone un numero. \u201cVieni\u2026 \u00e8 particolare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abArrivo.\u00bb&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appartamento profuma di legno caldo e vino.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Elsa Brandi entra in punta di piedi. Come tutte le volte in cui incontra una morte violenta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto al palt\u00f2 grigio perla pantaloni blu e un golfino color panna. Occhi stanchi ma attenti.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sul tappeto, una sottoveste di seta nera. Un calice rovesciato, una chiazza cremisi sul parquet.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano: \u00abDue bicchieri. Solo uno con zolpidem.\u00bb&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019investigatrice si china: corpo composto, unghie laccate rosso fuoco.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChiunque sia stato, voleva che sembrasse una scelta,\u00bb osserva.<\/p>\n\n\n\n<p>La scientifica lavora: movimenti felpati, guanti, flash.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Livio Galli, il patologo: \u00abNessuna violenza.\u00bb&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una frase, tracciata col rossetto, al centro dello specchio: \u201cMai oltre\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi dice qualcosa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lei reagisce con un cenno negativo della testa alla domanda di Milani, concentrata sulla biancheria intima, allineata sul bordo del letto.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La stanza \u00e8 troppo ordinata per essere la scena di un suicidio. Non spontaneo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il coordinatore dell\u2019indagine studia le fotografie appese a una parete: volti, mani, scorci urbani in bianco e nero.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Livio, accovacciato: \u00abIl vino \u00e8 buono. Ma non \u00e8 quello nel sangue.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFibra di camicia maschile sulla poltrona,\u00bb riferisce Massimo Restelli, capo della sezione investigazioni forensi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon viveva da sola?\u00bb Chiede la collaboratrice della questura.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUfficialmente s\u00ec. Ma vedi la finestra? Chiusa dall\u2019esterno.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTanta estetica, zero logica. Scenografia. E ogni regia ha un regista.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inquirente annuisce:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abNon \u00e8 rimasto sulla scena, ma ha lasciato la firma.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Su uno specchietto da borsetta c\u2019\u00e8 un\u2019incisione: \u201cMai oltre\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Restelli aggiunge un altro tassello:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn\u2019impronta su cornice digitale. Non del soggetto deceduto.\u00bb&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Arianna Villa, pittrice e fotografa, trentacinquenne. Collaborava con riviste di moda e galleristi.<\/p>\n\n\n\n<p>Era balzata agli onori della cronaca per una serie di scatti urbani &#8220;carnali&#8221;, realizzati tra i Navigli e Via Savona.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo studio nel cortile interno: vetrate opache, rampicanti, odore aspro di trementina.&nbsp; Un computer acceso mostra l\u2019anteprima di una mostra mai inaugurata: \u201cIntimit\u00e0 smagliata\u201d. Le pareti sono coperte da bozzetti e pose invitanti. Sul lato sinistro, un collage di immagini stordisce per intensit\u00e0: nudi sfrontati, figure femminili ricoperte di provocante lingerie, frammenti di frasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una tela raffigura un corpo maschile: nudo, di spalle, in controluce. Scapole sporgenti, collo piegato, addome piatto, braccia lungo i fianchi, un\u2019ombra appena visibile tra le cosce.&nbsp; La luce, proveniente da una finestra invisibile, scava una lama d\u2019oro sulla colonna vertebrale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una fotografia mostra Arianna: seno scoperto, mani legate, occhi bendati.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon \u00e8 arte. \u00c8 ossessione. Un linguaggio erotico, che qualcuno ha interpretato come altro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il parere del responsabile dell\u2019inchiesta. Dal monitor emergono visi femminili, bocche semiaperte, mani che cercano.<\/p>\n\n\n\n<p>La Brandi stacca dalla parete uno scatto raffigurante la giovane morta. Sul retro: \u201cVoglio essere il confine che infrangi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Galli li raggiunge:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab . Capello lungo, biondo. Giacca sartoriale. Lozione al sandalo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche minuto pi\u00f9 tardi una ragazza si presenta come l\u2019assistente. Ignara di tutto, ha un invito per la pittrice: performance non annunciata, dal titolo \u201cMai oltre\u201d.&nbsp; Firma: un nome che Elsa conosce. Il vicequestore l\u2019ha capito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra al Berchet,\u00bb dice, rispondendo alla muta richiesta di spiegazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon me lo ricordo.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>La scighera la porta via i pens\u00e9e.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Brera, sera successiva al ritrovamento del corpo. Luci basse, opere chirurgicamente disposte.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Li accoglie il curatore, Andrea Vismara. Ex performer. Ha l\u2019aspetto di chi vive in penombra: capelli lisci, grigi alle tempie, mani curate, nervose. Parla con voce lenta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon l\u2019ho mai toccata. Io osservavo, altri lo facevano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Una reazione immediata alla prima domanda dell\u2019inquirente sui suoi rapporti con la vittima.<\/p>\n\n\n\n<p>Mostra poi una foto: Arianna Villa con maschera veneziana accanto a un uomo in ombra.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019ho scattata io. E non ho mai chiesto chi fosse l\u2019altro. Lo chiamava \u201cl\u2019incompiuto\u201d.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><em>La scighera la fa spar\u00ec Milan, taccada de giald.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una settimana dopo, alla MyOwenGallery, dove spesso Villa esponeva tele e scatti, fra cataloghi e schizzi, i due investigatori trovano un quaderno. Pagine fitte, diagrammi emotivi e linee temporali. Su un foglio:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo superato il limite. Ma mai oltre. Mai oltre lui.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora la stessa frase. Troppe volte incrociata in questa vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMai oltre \u00e8 una protezione, una forma di autodifesa. Non voleva superare certe esperienze. Ma qualcuno l\u2019ha spinta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono d\u2019accordo, Elsina\u00bb replica l\u2019altro con lo sguardo, che \u00e8 una carezza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La scighera la fa spar\u00ec Milan.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il patologo, dopo cinque giorni in via Fatebenefratelli, nell\u2019ufficio di Milani, con la relazione definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIntossicazione da Zolpidem, in presenza di etanolo. Era sveglia. Consenziente. Fino a un determinato punto.\u00bb&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Anche gli esperti di laboratorio hanno delle novit\u00e0, relazionate da Massimo:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFile audio criptato. Un breve scambio. A due.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Voce femminile: \u00abNon voglio oltre.\u00bb Tesa, trattenuta, ma con un filo di rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Voce maschile: \u00abTu non decidi.\u00bb Fredda, controllata, perentoria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio. Un respiro trattenuto. Poi la musica: un frammento di \u201cSpem in alium\u201d di Tallis.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ipotesi sono confermate dalle analisi tecniche. Timbro, ritmo, lessico.<\/p>\n\n\n\n<p>La detective \u00e8 sicura: \u00ab\u00c8 Vismara. \u00c8 il suo linguaggio, un modo di esistere. Forse una frattura da capire.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, un infinito interrotto.\u00bb Stefano ne \u00e8 convinto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cMai oltre\u201d, adesso, \u00e8 un limite violato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>La scighera la s\u2019\u00e8 squajaa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando Vismara li vede entrare in galleria con due agenti, non arretra. Li attendeva. Il vicequestore gli fa ascoltare l\u2019audio. La collaboratrice gli mostra lo specchietto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa tua voce. La tua firma.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Un silenzio confessione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La scighera la se slonga e Milan la torna a vedes.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In via Carducci, in casa di Elsa. \u00c8 sera, un piatto di spaghetti alla Brandi: un rito per riconnetterli al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Seduti vicini, non hanno bisogno di gesti. Le note di \u201cClair de Lune\u201d conoscono il tempo delle cose non dette.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa ragazza non voleva morire, cercava qualcosa che la tenesse viva,\u00bb esordisce lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui concorda:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cGli uomini frequentati non erano desiderio, ma richieste. Di contatto, di aiuto. Per non affondare nel vuoto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa sua fragilit\u00e0 era resistenza. Maldestra, ma lucida nel bisogno disperato di presenza.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo si distende lento, solo Debussy a tenerlo insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVismara ha scambiato quella fame per estasi, e l\u2019ha fermata. Per imprimerla. Come si fa con una fotografia. Voleva solo l\u2019idea di Arianna. Sigillata nel tempo. Un\u2019icona.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa lei era confine. Non desiderava essere ridotta a una cornice.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sguardo della donna si perde oltre la finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerte anime\u2026 <em>ghe fan minga per rest\u00e0<\/em>,\u00bb afferma, con dolcezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi lo guarda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStefano, non si va mai oltre certi dolori.\u00bb<br><em>La<\/em><em> <\/em><em>scighera l\u2019\u00e8 sparida.<\/em><em> <\/em><em>El dolor, no.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mai oltre Lucia Caruso Inoltrato novembre. Via Tortona. Il loft \u00e8 immerso nel silenzio. Il vicequestore Stefano Milani fermo davanti allo specchio, deturpato da una scritta.&nbsp;&nbsp; Compone un numero. \u201cVieni\u2026 \u00e8 particolare.\u00bb \u00abArrivo.\u00bb&nbsp;&nbsp; L\u2019appartamento profuma di legno caldo e vino.&nbsp;&nbsp; Elsa Brandi entra in punta di piedi. Come tutte le volte in cui incontra una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4750"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4751,"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4750\/revisions\/4751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.excogita.it\/casa_editrice\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}